martedì 30 gennaio 2007

Hanno liberalizzato tutto, tranne le opinioni!

Ha recentemente passato il vaglio del Consiglio dei Ministri il ddl Mastella che prevede nuove pene per chi osi mettere in dubbio alcuni eventi della 2° Guerra Mondiale storicamente sanciti dal Processo di Norimberga. Il ddl prevede anche sanzioni per chi offenda la sensibilità degli omosessuali, dei transgender, ecc.ecc. proprio come espressamente chiesto da Vladimir Luxuria, Grillini e altri esponenti della comunità gay italiana a seguito degli sfottò che il popolo del centrodestra gli rivolse durante la recente manifestazione del 2 dicembre in quel di Roma.
E' inutile dire come questi provvedimenti altro non facciano che limitare sensibilmente la tanto decantata (dalle democrazie) libertà di espressione andando a colpire chi semplicemente si occupa di ricerca storica e lo fa, checché se ne dica, in modo serio usando le fonti senza farsi suggestionare dalle vulgate sensazionalistiche che invece imperversano su certi fatti.
Reali o fasulle che siano le tesi dei famigerati storici "revisionisti" andrebbero semplicemente discusse e confutate sul campo, invece nella democratica Italia (che con questa legge si adegua agli "standard" di altri paesi europei...... grazie al cielo!) si adotta un criterio repressivo nei confronti di chi semplicemente osa esprimere idee non conformi, "stonate" ai più anche se supportate da una seria e metodologica ricerca scientifica.
Questo è il caso di David Irving che recentemente ha dovuto scontare qualche mese di carcere (intimidazione?) in Austria per questi gravissimi reati; carcere che, a quanto pare, non è bastato a scalfire le sue convinzioni.
L'elemento curioso della vicenda è che tutto avviene mentre nel campo economico il Ministro Bersani pare fermamente intenzionato a dare il la alle salvifiche liberalizzazioni. Provvedimenti che, a loro dire, avvantaggeranno i consumatori sbloccando il mercato attualmente in mano a pericolose lobby quali panettieri, benzinai, taxisti, ecc.ecc.
Liberalizzano tutto, aboliscono il vincolo di distanza tra attività commerciali simili (vincolo suggerito dal buon senso) così che uno possa avere tre panettieri uno a fianco all'altro ma nello stesso tempo vogliono negarci la libertà di espressione.
L'Italia dell'Ulivo pare essere un posto dove ognuno è libero di consumare il più possibile (i Ministri si mobilitano affinché ciò avvenga) ma dove il pensiero viene censurato, un posto di lobotomizzati buoni solo a mangiare, vestirsi alla moda, firmare cambiali per pagarsi le vacanze ma dove il libero pensiero e la ricerca storica vengono censurati.
Lo scenario orwelliano diventa ogni giorno più reale!
Buon 1984 a tutti!

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2 commenti:

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good